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Start up innovative: 12.071

Bari – Ferme le iscrizioni settimanali nel registro nazionale delle start up innovative. Il totale delle aziende innovative nel nostro Paese è di 12.071, tre unità in più rispetto alla rilevazione della scorsa settimana. La Lombardia ne conta 3.314, la Basilicata 125 e in Puglia risultano registrate 497 imprese.
L’incremento è modesto, in quanto alle neo iscritte della settimana, tra cui le 17 aziende della Lombardia e le 16 della regione Lazio, occorre sottrarre le cancellazioni dal registro: 13 della Sicilia, 8 del Molise, 5 della Basilicata e 4 delle Marche.

https://www.slideshare.net/salvobarbato/start-up-innovative-al-5-ottobre-2020?qid=3e0b680b-b388-4b24-a9e3-dee8bcc17097&v=&b=&from_search=2

Start up innovative, la Lombardia ne cancella 104

Bari – E’ una stagione negativa per le startup innovative dall’inizio dell’autunno sono state cancellate dal registro nazionale 223 imprese innovative, ossia l’1,85 percento in meno.

Questa settimana le aziende innovative iscritte nel nostro Paese risultano essere 1.1804, novantuno in meno rispetto alla precedente rilevazione. In Basilicata risultano iscritte 127, in Puglia se ne contano 484 una in più rispetto alla scorsa settimana, e nella regione con più imprese la Lombardia se ne contano 3.160, ossia 104 in meno.

Le cancellazioni delle imprese in questa stagione non sono state compensate dalle neo iscrizioni. Tra le regioni italiane con il maggior numero di cancellazioni dall’inizio dell’autunno abbiamo la Lombardia con −126 iscritte, la Sicilia con 43 unità in meno e il Veneto con 41 cancellazioni.

Tra le regioni virtuose la Campania più 60 unità, il Lazio più 17 iscrizioni e la Toscana conta 16 unità in più di startup innovative.

Le cancellazioni superano le iscrizioni

Incremento settimanale delle start up

Bari – Accelerano le iscrizioni settimanali, nel registro nazionale delle start up innovative- Sono 41 le neo inserite rispetto alle 39 della precedente settimana. Il totale complessivo nazionale è di 12.068 imprese innovative. Tra le regioni con più start up innovative, al primo posto, si classifica la Lombardia con 3.297 unità, seguita dalla regione Lazio a quota 1.385, e da due settimane anche il Veneto con 1.008.


L’analisi puntuale delle variazioni, evidenzia il trend positivo della Lombardia e della Campania con 11 iscritte e il decremento di di 3 unità in Abruzzo e di 2 imprese nella regione Marche.

Governativi: Ctz in asta con rendimenti in rialzo

Si percepisce la tensione sui mercati dei titoli di stato italiani, venerdì 24 aprile. Le cause principali sono state , da un lato il collocamento del Mef e dall’altro la diffusione del rating di Standard & Poor’s sull’Italia.

Il rating su un titolo governativo ha lo stesso effetto di una notizia sul prezzo di una azione di una società quotata. Se la notizia è buona il valore dell’azienda sale con la sua quotazione in borsa. Se la notizia è cattiva, al contrario, il prezzo scenderà.

Ctz e Btp€i
In asta Ctz e Btp€i : rendimenti in rialzo

Nel caso dei titoli di stato, la notizia negativa impatta sul prezzo, che scende, e fa aumentare il rendimento a scadenza dei titoli già in circolazione per chi li acquisterà dopo l’evento. E, sul fronte delle emissioni lo stato è costretto ad aumentare il rendimento dei titoli in asta per renderli più appetibili a fronte di un rischio maggiore per gli investitori.

In genere, i rating sugli stati vengono diffusi quando le borse del paese sono chiuse sono chiuse. In modo da non influenzare immediatamente i corsi delle quotazioni. E nel caso specifico l’annuncio del rating di S&Poor’s era atteso in serata e nel mattino si doveva procedere con l’asta del Ctz e del Btp€i.

Del Ctz scadenza 29 novembre 2021, (isin IT0005388928) il titolo privo di cedola, ne sono stati richiesti quasi 4,5 miliardi e sono stati assegnati 2,750 miliardi di euro. Al prezzo di 98,43 il rendimento a scadenza sarà del 1,01 per cento in rialzo rispetto allo 0,307 collocato nel mese di marzo.

Assegnati un miliardo del Btp€i, (isin IT0005387052) a fronte di una richiesta di 1,516 miliardi di euro. E’ evidente che il rischio d’ inflazione nella zona euro non viene percepito dagli investitori. Collocato a 87,50 avrà un rendimento a scadenza del 1,77 per cento, a fronte di una cedola su base annuale dell 0,40 per cento distribuita con scadenza semestrale.

In serata S&Poor’s ha diffuso il rating dell’Italia a BBB con outlook negativo. Non è successo nulla? Non proprio. Se l’economia italiana non dovesse riprendere, i costi del debito dovessero subire un incremento e il governo non presentasse un piano di bilancio per ridurre il premio nei prossimi anni, il rating sarà ridotto .

Nell’immediato, in questa settimana il Dipartimento del Tesoro emetterà altri titoli, per le aste di fine mese e si vedranno e toccheranno con mano gli effetti del rating.

Collocati dal Mef 16 miliardi di Btp: forte richiesta estera

Con la partecipazione di 160 investitori istituzionali, di 40 diversi paesi, per una richiesta di 110 miliardi di euro, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, martedì 21 aprile ha collocato 16 miliardi di Buoni del Tesoro poliennali.

I rendimenti dei titoli governativi sono in rialzo, complice l’emergenza della pandemia, che spinge il Paese ad incrementare il debito pubblico per far fronte alle necessità straordinarie.

Sono due i titoli collocati ad investitori istituzionali. Il primo è il nuovo Btp quinquennale, scadenza 1 luglio 2025, con cedola facciale di 1,85%, assegnato al prezzo di 99,66 per un ammontare di 10 miliardi di euro, e un rendimento a scadenza di 1,92 punti percentuali. Erano pervenute richieste per 65 miliardi di euro

Il secondo Btp, è il trentennale 1 settembre 2050, cedola al 2,45%, in questo caso si parla di riapertura. Sono stati collocati 6 miliardi a fronte di un importo richiesto di 48 miliardi e con un rendimento lordo a scadenza del 3,129 per cento.

La richiesta dei titoli di Stato italiani è stata alta sul fronte estero.

Il Btp a cinque anni è stato assegnato per il 51% ai fund manager e per il 33% alle banche. Il 76 per cento è stato collocato in paesi esteri di cui 33 punti percentuali nel Regno Unito è il 36,3 % in Europa.

Il titolo trentennale al 2050, è stato assegnato per il 53 per cento a fund manager e il 29 alle banche. Sono finiti nelle mani estere l’81 per cento di quanto collocato, così diviso: 43 per cento al Regno Unito e 33 per cento all’Europa.

Le principali istituzioni che si sono occupate del collocamento sono state: Banca Imi, Bank of America, Deutsche Bank, Jp Morgan, Nomura e Société générale.

Introduzione Investire risparmiando

  1. Introduzione

    Le scelte di investimento mobiliare nel nostro Paese sono difficili. La cultura finanziaria non elevata di noi italiani è una delle principali criticità.  E’ importante il saper investire, non fosse altro per difendere la moneta e il risparmio da dalla sua malattia invisibile e invisibile: l’inflazione.

  Diversi sono i libri e i manuali che si propongono di insegnare le regole della pianificazione finanziaria. La loro lettura sarebbe già  un buon punto di partenza.

    Il presente elaborato ha un taglio pratico: parte dall’idea che la componente fiscale possa indirizzare le scelte d’investimento, con la minore pressione fiscale si ha un maggiore margine di guadagno.

  Quanti di noi, conoscono gli strumenti e servizi finanziari in cui investire i propri risparmi con agevolazioni ed esenzioni fiscali?

   L’inserimento di queste attività nelle scelte di allocazione dei risparmi consente di ridurre il costo complessivo dell’investimento,  e sono semplici da sottoscrivere e forniscono maggiori guadagni in termini di ricavi.

   Il segreto, per ottenere da un investimento un ottimo ritorno economico, è individuare il prodotto o il servizio che risponda alla seguente domanda.

   Quali sono le esigenze finanziarie che devo risolvere? E come posso realizzarle?

   Non è lo scopo di questo elaborato   parlare di come creare il piano finanziario personalizzato,  anche se gli strumenti su cui focalizzeremo l’attenzione dovrebbero essere alla base delle attività di investimento. Possono essere considerati i mattoncini su cui costruire la propria felicità e indipendenza finanziaria