Qiris, acceleratore di Start Up Innovative

Gianluca Lattanzi

Gianluca Lattanzi

Qiris è una start up innovativa avviata da tre intraprendenti giovani pugliesi: Nicholas Caporusso, Gianluca Lattanzi e Michelantonio Trizio. Nicholas, come nasce Qiris?
Qiris nasce nel 2009, come associazione che si occupa di ricerca e innovazione. Nel 2011, tornato in Italia dopo una permanenza negli Stati Uniti per studiare business, ho messo su un gruppo per realizzare una serie di attività per stimolare l’imprenditorialità e la cultura dell’informazione e dell’innovazione. Così, insieme ai miei cofondatori, ho organizzato la maratona di sviluppo di app più grande mai realizzata al mondo, MyApp, che ha coinvolto oltre 750 persone, testimoniando l’interesse dei giovani a darsi da fare. E allora abbiamo capito che, oltre alle abilità tecniche, quello che contraddistingueva era la voglia di innovare, la voglia di mettersi in gioco e da allora abbiamo avviato una serie di attività a sostegno dell’imprenditorialità.

Gianluca, di cosa si occupa Qiris?
A seguito delle attività che illustrava Nicholas, con l’associazione Qiris è nata Qiris, come società acceleratrice di Start Up. Attualmente ha l’obiettivo di portare avanti progetti di Start Up sia esterni che interni:  accogliamo idee innovative di gruppi di ragazzi che vogliono fare Start Up e hanno bisogno di un supporto sia tecnico, sviluppo hardware, software sia dal punto di vista del business, quindi nella stesura del Business Plan, da utilizzare poi in bandi o per presentare la propria idea progettuale ad investitori. Vi sono anche progetti interni, come Intact, una società spinoffata l’anno scorso che ha vinto presso la Camera di Commercio il bando Valore Assoluto: Intact produce e sviluppa un guanto che permette ai sordociechi di comunicare con pc e dispositivi mobili, oltre ad un braccialetto indossabile che permette di segnalare il momento in cui una persona o un anziano sta per cadere.

La Start Up innovativa ha anche bisogno di gente che poi realizzi le applicazioni in team. Michelantonio, quali sono i progetti in corso?
I nostri progetti vanno dal consumo di oggetti elettronici fino alle applicazioni mobile. In questo momento stiamo spingendo tecnologie basate su Qwercode. Il progetto di punta è Taggala, che sono dei tag che hanno sia un Qwercode che un cip NFC, attivabili tramite smartphone, in cui è possibile registrare i propri dati ed attaccarli come ciondolini a valigie, borse, fotocamere, così in caso di smarrimento chi lo ritrova può segnalarlo al proprietario. Questa tecnologia la stiamo usando anche con un ente di certificazione per verificare la veridicità dei dati presenti sulla documentazione, tipo di estintori. Per quanto riguarda progetti più di elettronica appunto, che stiamo prototipando in questo momento, abbiamo una videocamera che registra a 360° lo spazio circostante: è come se fosse un google streetview però in movimento, con un video.

Quali sono i progetti futuri di Qiris?
Sono sempre basati su queste tecnologie. Stiamo andando avanti con la prototipazione di questi dispositivi, presto pronti, e quindi attendiamo il responso di mercato e utenti.

Qiris è una start up innovativa inserita nel registro nazionale delle Start Up. Dott. Lattanzi, il fatto di essere una Start up innovativa vi ha dato dei vantaggi o vi è stato del tutto indifferente fino ad oggi?
Sicuramente è un fatto positivo, anche se al momento, di fatto, non abbiamo riscontrato nell’ecosistema nazionale dei veri e propri vantaggi. Ci sono ancora alcuni bandi indicati per Start Up innovative e idee innovative, però i requisiti che chiedono non sono quelli di una Start Up innovativa: abbiamo al momento questo distacco tra realtà e pura formalità.

Nicholas Caporusso, ci sono degli aneddoti che vuoi raccontare ai nostri lettori?
La cosa che contraddistingue ognuna delle nostre giornate è quella di sfidare un po’ noi stessi e il territorio per realizzare qualcosa di veramente strano. Ad esempio nel 2012 abbiamo vissuto  a San Vito dei Normanni insieme a programmatori provenienti da tutta Italia, sviluppando nuove tecnologie. Abbiamo fatto un po’ da animatori di villaggio e un po’ da responsabili tecnici, progettisti. Sempre nel 2012 abbiamo aperto un intero padiglione della Fiera del Levante a Start Up che potessero esporre gratuitamente a quanti, come noi, stavano cercando di provarci.

” Ognuna di queste esperienze arricchisce il nostro bagaglio e ci permette di andare avanti con maggior passione.”

Se vuoi sostenere , se vuoi promuovere o partecipare ad una Start Up Innovativa continua a seguirci su Equity Crodfunding.

Intervista realizzata dalla trasmissione televisiva Equity Crowdfunding.

@salvo62barbato

@s_barbat

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