Dopo Draghi, aumentano i prezzi delle materie prime

Milano – Con un rialzo settimanale di +2,96 per cento del Crb, sono le materie prime ad aver preso il volo dopo il discorso del presidente della Bce Mario Draghi. Giovedì 10 Marzo sono state annunciate le nuove misure di sostegno all’economia, tra cui il tasso di rifinanziamento delle banche con la banca centrale allo 0 per cento e l’aumento degli acquisti mensili di titoli di stato,  definito quantitative easing, dagli attuali 60 agli 80 miliardi mensili. Tra le novità figurano gli acquisti di obbligazioni  di istituzioni non finanziarie  con un buon rating. Se la riduzione del tasso d’interesse, con cui le banche si finanziano verso la Bce, tende ad incentivarle a far profitti investendo nell’economia reale, la misura dell’aumento degli acquisti dei titoli ha come obiettivo fornire liquidità al sistema finanziario europeo.

Indice Crb ha il maggior rialzo settimanale

Indice Crb ha il maggior rialzo settimanale

Il rialzo dei prezzi delle materie prime  è causato da una combinazione di elementi.Il rafforzamento dell’euro sul dollaro + 1,50% in settimana e del 2,76 per cento dall’inizio dell’anno, ha come  effetto il rialzo dei prezzi delle commodities da parte dei produttori che vengono pagati in dollari. L’incremento dell’indice è causato dal prezzo del petrolio che dai minimi ha quasi raggiunto i 40 dollari al barile e dall’incremento del metalli industriali tra cui lo zinco..

L’indice mondiale Msci, che fornisce una visione generale sull’andamento dei mercati azionari, ha chiuso venerdì 11 marzo a quota 1626 con un incremento settimanale di 1,3 punti percentuali riducendo le perdite dei listini da gennaio al -2,16 per cento.

I titoli di stato italiani proseguono il trend rialzista dei prezzi con la riduzione dei rendimenti e se con il dopo Draghi chiudono a +0,33% da inizio anno mettono a segno un +1,60 per cento.

Il Btp Italia recupera terreno

Il Btp Italia recupera terreno

Nello specifico gli investitori hanno preferito il Btp Italia (+0,80%). Se i Cct sono titoli governativi con lo stacco delle cedole variabili e i Btp forniscono un tasso d’interesse fisso i Btp Italia sono una formula ibrida che consente al possessore del titolo di percepire un tasso d’interesse reale, ossia al netto dell’inflazione. E’ evidente che con il rialzo dei prezzi delle materie prime e i nuovi incentivi si intravedo i segnali di inflazioni auspicati dal presidente della Bce perché la  manovra abbia gli effetti desiderati sull’economia reale.

 

Se vuoi scaricare il file con le tabelle  Sintesi mercati 11 Marzo 2016

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